Titolo: 425 kg
Dimensioni: 100 x 100 x 100 cm, 425 kg
Questo è quello che rimane della mia vita dopo averla vissuta. Non so cosa sia rimasto nelle persone che ho attraversato ma so quanto materiale ho consumato per attraversare questo tempo.
L’opera è una struttura in tubolari di ferro di 1 metro per lato, rivestita con lamiere di spray aperte e cucite tra loro. Contiene circa 5000 spray consumati in 10 anni di graffiti.
Nasce dall’impossibilità di conferire alla Stazione Ecologica le centinaia di spray che consumavo ogni anno per dipingere e che, inesorabilmente, occupavano tutto lo spazio che avevo.
Quando il mio spazio vitale è finito, occupato dai miei stessi rifiuti, ho iniziato a vedere il volume che questi stavano occupando e il loro peso ambientale.
Questo lavoro serve per dare forma ad un passaggio, per portare alla vista il nostro peso sul mondo.
Di tutto quello che è accaduto restano solo pochi oggetti ma qual è stato il costo ambientale di questa vita?
Le foto qui sopra si riferiscono alla sua prima esposizione, nell'aprile del 2023, in occasione dell'esposizione collettiva "Quello che rimane". La mostra si svolse nei locali della Falegnameria 721 e ospitò diverse artiste di fama nazionale tra cui Manuela Candini (prof.ssa di Incisione all'Accademia di Belle Arti di Bologna) e Maria Savoldi (artista e insegnante di scultura, ceramica e discipline plastiche al Liceo Artistico "F. Arcangeli" di Bologna).
Queste foto, invece, sono dell'esposizione collettiva "Arte, artefatto, artificio" organizzata dal laboratorio di stampa "La Talpa", il 20 marzo 2024, a Bologna.











